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International Day dell’amicizia 30 luglio

Fonte: un.org
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“Ho avuto l’opportunità agli inizi di quest’anno di elogiare questo pioniere in Paraguay il Dottor Ramón Bracho per la sua convinzione che come per l’amicizia il costruire ponti tra i popoli puó portare la pace nel nostro mondo”.
Generale Ban Ki-Moon, Segretario delle Nazioni Unite
Ragazzine che giocano all’aperto alla Legacy, un campo estivo internazionale per i giovani tra i 9 e i 18 anni vicino a Bedford, Virginia.
Nel 2011 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite proclama la Giornata Internazionale dell’Amicizia con l’idea di fondo per cui l’amicizia puó ispirare pace e costruire ponti tra genti, paesi, culture e individui di differenti comunità.
La risoluzione  (A/RES/65/275) mette in particolar modo l’accento nell’involucrare i piú giovani, in quanto futuri leader del nostro pianeta, attraverso attivitá comunitarie che includono differenti culture e promuovono l’intendimento internazionale e il rispetto delle diversità.
Questa Giornata intende anche supportare gli obiettivi raggiunti e da raggiungere del Declaration and Programme of Action on a Culture of Peace ( Programma e dichiarazione di azione per una cultura di Pace) e del International Decade for a Culture of Peace and Non-Violence for the Children of the World (2001-2010) (Decennio internazionale per una Cultura di Pace e Non-Violenza per i bambini del mondo).
Per dare peso alla Giornata le Nazioni Unite invitano i governi, le associazioni internazionali e la società civile a organizzare eventi, attivitá e iniziative che contribuiscano agli sforzi della comunità internazionale con il fine di promuovere il dialogo tra comunità, la solidarietà, il mutuo intendimento, e la riconciliazione.
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International Day of Friendship 30 July

“I had the opportunity, earlier this year in Paraguay, to commend that pioneer, Dr. Ramón Bracho, for his conviction that just as friendship builds bridges between people, it can also inspire peace in our world. ”

UN Secretary-General Ban Ki-moon

slide1Fonte: un.org

The International Day of Friendship was proclaimed in 2011 by the UN General Assembly with the idea that friendship between peoples, countries, cultures and individuals can inspire peace efforts and build bridges between communities.

The resolution (A/RES/65/275) places particular emphasis on involving young people, as future leaders, in community activities that include different cultures and promote international understanding and respect for diversity…

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No espulsioni per i richiedenti asilo malati

Fonte: italiaoggi.it

Un immigrato, nel nostro paese senza permesso di soggiorno non può essere espulso se ha seri problemi di salute. Lo si evince da una sentenza con cui la sesta sezione civile della Cassazione sottolinea che «la garanzia del diritto fondamentale alla salute del cittadino straniero, che comunque si trovi nel territorio nazionale, impedisce l’espulsione nei confronti di colui che dall’immediata esecuzione del provvedimento potrebbe subire un irreparabile pregiudizio», poiché tale garanzia, si legge nella sentenza depositata oggi, deve «comprendere non solo le prestazioni di pronto soccorso e di medicina d’urgenza, ma anche tutte le altre prestazioni essenziali per la vita».

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Refuggee Day – Giornata mondiale del rifugiato

Oggi, 20 Giugno, si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato, un appuntamento annuale voluto dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite; nel mondo una persona ogni 122 è rifugiata, sfollata o richiedente asilo.

Il CSFO, in qualità di associazione che offre servizi agli immigrati e richiedenti asilo, rinnova il proprio impegno per l’assistenza a questa particolare categoria di persone.

Valerio Callegaro

Gambia: un popolo in fuga in cerca di protezione

Fonte: Emanuela Limiti  – servironline.wordpress.com

Sono stati più di 8.500 i gambiani che, nel 2014, hanno presentato domanda di protezione internazionale in Italia. Da questo trend non sembrano discostarsi i

dati più recenti, tanto che nel 2015 il Gambia è diventato il secondo Paese di origine, dopo la Nigeria, dei richiedenti asilo nel nostro Paese. Ma da cosa e da chi scappano questi giovani uomini? Da una Repubblica presidenziale che assomiglia molto a una dittatura. Il Gambia infatti è un piccolo Stato dell’Africa occidentale governato dal 1994 dallo stesso partito, l’Alleanza Patriottica per il Riorientamento e la Costruzione, e lo stesso uomo: Yahya Jammeh. Da anni organizzazioni internazionali e rappresentanti dell’ONU denunciano il regime di Jammeh di continue violazioni dei diritti umani.  Juan Mendez, relatore speciale per i diritti umani delle Nazioni Unite, dopo la sua visita in Gambia nel novembre 2014, ha riscontrato un utilizzo massiccio della tortura da parte della polizia investigativa e dei gruppi paramilitari vicini al Presidente, nonché diversi casi di sparizioni forzate a danno di attivisti e giornalisti. La situazione è addirittura peggiorata alla fine del 2014, quando a seguito di un fallito colpo di Stato, si è assistito a ulteriori restrizioni verso gli oppositori e gli organi di stampa e ad arresti arbitrari di donne, anziani e addirittura bambini…

evento FestaAmbiente Vicenza

La domenica 19 giugno alle ore 18 a Festambiente Vicenza saremo presenti con le realizzazioni dei nostri “sarti” richiedenti asilo politico

Immigrazione tra: preoccupazioni, fomento della paura e integrazione a Festambiente Vicenza domenica 19 giugno 2016

Il presente passaggio storico che vede una massiccia migrazione di popoli verso l’Europa alla ricerca di pace e benessere, genera giustificate preoccupazioni e alimenta paura e xenofobia.

I luoghi comuni utilizzati per la fabbrica della paura sono tanti: Dal “stiamo subendo un’invasione” a “I costi dell’Immigrazione tolgono fondi ai cittadini italiani”, dal “Sui barconi assieme ai richiedenti asilo arrivano anche i terroristi” al “Ci tolgono il lavoro”, ecc.. Ma i dati reali ci dicono che non è così. Siamo sotto la media europea e statunitense per presenze di immigrati; per quanto riguarda i costi a sostegno dell’accoglienza, inoltre l’Italia riceve fondi dalla UE specificamente per questo. Sul fronte dell’occupazione in generale gli immigrati coprono posti di lavoro a basso reddito che gli italiani non fanno più: in agricoltura, negli allevamenti, in edilizia, nella assistenza agli anziani, ecc… Finora non si è evidenziato un fenomeno terrorista tra i richiedenti asilo, piuttosto ci sono migliaia di minori spesso non accompagnati che fuggono dalla guerra e dalla fame. Certo questo non vuol dire che le preoccupazioni per la tenuta sociale non ci siano e di questo si parlerà Domenica 19 giugno nell’ambito di Festambiente a Vicenza (vedi programma www.festambientevicenza.org).

C’è un assoluto bisogno che il problema sia governato a livello internazionale con il rafforzamento delle relazioni e la stipula di accordi, dove possibile, con i Governi dei Paesi di provenienza dei richiedenti asilo. È inoltre necessaria la fine delle guerre e delle distruzioni. Risulta quindi fondamentale il coinvolgimento della UE che sta facendo alcuni timidi passi in questo senso. Però anche nel nostro Paese, pur in presenza di reazioni xenofobe, occorre mettere in atto delle strategie e delle azioni per trasformare questo problema in una risorsa.

Un pezzo determinate di questa strategia sono le Comunità locali e nel Vicentino già da mesi diversi Comuni hanno intrapreso una collaborazione con la Prefettura per distribuire i Richiedenti Asilo in modo che da una parte non ci siano concentrazioni tipo lager, dove il malessere sociale potrebbe adescarsi e dall’altra con 4 immigrati ogni 1000 abitanti, l’impatto sulle comunità sia inesistente e la integrazione possa realmente avvenire. L’esperienza fin qui seguita si è rivelata positiva sia per i Richiedenti Asilo sia per i cittadini che una volta arrivati a conoscere “i diversi” hanno superato le paure e, in molti casi, hanno stabilito relazioni positive con i migranti.

Sono diverse e interessanti le esperienze che si stanno concretizzando qui nel vicentino per esempio: nell’ottobre scorso il Preside e il vicepreside Liceo Scientifico G.B. Quadri di Vicenza nell’ambito del progetto “Prima la vita, per tutti” hanno suggerito ai docenti di coinvolgere alcuni richiedenti asilo ospiti del Centro San Paolo, in carica alla cooperativa Cosep. Le Professoresse Gabriella De Guio e Maria Vittoria Zin hanno curato: “Bolle Accidentali”, Laboratorio di Teatro del Quadri, con il contributo economico del Comitato genitori; il “Laboratorio di Alfabetizzazione e Scrittura per migranti”, con sedici studenti del Triennio, che si è svolto presso il Centro S. Paolo, supportato da incontri con altri Istituti e con la Prefettura, per la stesura di un Protocollo d’intesa. Il regista Alessandro Sanmartin dell’Associazione culturale Livello Quattro di Valdagno ha guidato un gruppo misto di 21 alunni e 5 migranti che hanno prodotto lo spettacolo “Eneide, viaggio per mare” che è stato rappresentato il 29 aprile scorso e replicato il giorno successivo per le classi.

Domenica 19 giugno alle ore 18 a Festambiente saranno presentati i laboratori di teatro interculturale di alcune scuole con i migranti, gli studenti coinvolti e le Professoresse responsabili: Laura Fissolo dell’Ist. Da Schio, Gabriella De Guio e Zin Maria Vittoria dell’Ist Quadri, Rosella Pizzolato della Scuola d’Italiano per Stranieri CPIA di Vicenza Ovest.

Se le cronache a causa di qualche mela marcia, ogni tanto infangano il prezioso lavoro di tante realtà sociali, impegnate a dare accoglienza ai richiedenti asilo, possiamo dire che nella nostra provincia assistiamo ad uno sforzo straordinario di tante: Amministrazioni comunali, Associazioni, Caritas, Cooperative, Parrocchie, Scuole e di molte altre Istituzioni e organizzazioni per far fronte alla sfida della onda migratoria in corso.

È importante che i cittadini conoscano questo importante patrimonio di energie e di esperienze che si stanno sperimentando nella nostra Provincia; di questo si parlerà a Festambiente sempre domenica 19 giugno alle ore 19,30 nell’incontro dal titolo “Immigrazione tra giustificata preoccupazione e fomento della paura, la integrazione risolve” presenti i Sindaci Achille Variati (Vicenza), Giusy Armiletti (Dueville), Renzo Segato (Quinto Vicentino) e Franco Balzi (Santorso) e i rappresentanti delle Cooperative e scuole coinvolte.

A seguire alle ore 21,30 “STORIE MIGRANTI” spettacolo teatrale progettato e promosso da Consorzio Prisma con Andrea Dellai e la Impossibile banda degli Ottoni.

Io mediatore sulle navi da soccorso, così evito che i barconi si ribaltino

Grazie a Dio

Segnaliamo questo articolo che riteniamo molto interessante per chi ogni giorno lavora con i migranti.
La testimonianza di Ahmad Al Rousan, mediatore di Medici senza Frontiere, ci fa capire quanto è importante instaurare da subito un dialogo, fin dalle prime fasi di recupero in mare. E per farlo bastano davvero poche parole:
Non muovetevi, o la nave si ribalterà.
Siamo qui per aiutarvi, vi portiamo in Italia con noi.
Grazie a Dio siete salvi.
Grazie a Dio: un’espressione chiara per tutti, oltre le culture e le religioni. Ed è proprio da qui che si dovrebbe partire nel creare un dialogo, da quei concetti riconosciuti universalmente che aiutano a unire nella lunga strada dell’integrazione, concetti come solidarietà, ascolto, affetto. Perché è ciò di cui ogni persona ha bisogno.
Buona lettura.
migrati

La spesa in Italia per i migranti

Fonte Italia Oggi

L’Ue: per i migranti l’Italia ha speso nel 2015 lo 0,2% del pil, “più del doppio rispetto al 2011-2014”

In Italia, “i costi correlati al flusso in arrivo di migranti sono stimati dal governo attorno allo 0,2% del Pil nel 2015, sono solo 0,05 punti percentuali in più rispetto al 2014, ma più del doppio dei costi registrati periodo 2011-2013”. Lo ricorda la Commissione nelle sue previsioni economiche d’inverno, pubblicate oggi a Bruxelles.

steve jobs immigrato

Migranti: i nuovi imprenditori

Steve Jobs era figlio di un siriano. Apple, Google, Yahoo, Intel, Instagram, non sarebbe mai esistite senza l’immigrazione. La nuova puntata di EconomyUp, in onda il 20 ottobre su Reteconomy Sky512 e in streaming su reteconomy.it, è intitolata “Migranti e imprenditori” e si concentra su come l’ondata migratoria possa essere non solo una questione sociale da gestire ma anche una risorsa per il Paese in termini di innovazione e di nuova imprenditoria.