Romano Prodi sull’importanza della lingua

Secondo il professor Romano Prodi per promuovere e diffondere la lingua italiana nel mondo è necessario «unificare le competenze e arrivare così a un’economia della spesa». Nel corso della Lectio Magistralis “Le sfide e il ruolo dell’Italia», tenutasi nella sede di Roma della Società Dante Alighieri, l’ex presidente del consiglio dei ministri ha anche sottolineato il valore della lingua italiana per la promozione dell’intero sistema-paese e segnalato l’importanza di esperienze come quella rappresentata dal Consorzio ICoN.

Il professor Prodi ha ricordato che l’Italia è oggi all’ottavo posto tra le potenze mondiali. «Abbiamo perso posizioni nell’economia e nel turismo. Dobbiamo recuperare. Siamo nelle condizioni di farlo». Secondo l’ex premier l’internazionalizzazione dell’Italia può realizzarsi anche attraverso politica linguistica, ma questo tipo di politica può venir ostacolata dalle attuali difficoltà gestionali dato che esiste «un problema ministeriale e di coordinamento degli agenti di settore, come scuole italiane, istituti di cultura, ambasciate, e la stessa Dante Alighieri» che dispongono di «finanziamenti inappropriati».

Nel corso della lezione Prodi ha inoltre evidenziato la necessità di «fare sistema» e di inserire, «in questo sistema, il sistema universitario». Proprio in questo senso Prodi ha ricordato «il lavoro del Consorzio ICoN» anche per quanto riguarda «l’attrazione degli studenti stranieri in Italia».

«Facendo rete – ha affermato il professore – si aumenta l’influenza». La forza e l’attrazione della lingua italiana «non sta nella sua diffusione a livello quantitativo ma come lingua culturalmente alta» ha chiarito Prodi, ricordando che «la lingua italiana è una lingua di riferimento, l’interesse c’è ancora anche se i mezzi che impieghiamo non sono molti».

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